Cosa Ho Mangiato in Corea
Rispetto ad altre destinazioni in Asia ho avuto più difficoltà a trovare dei “pin” per le nostre escursioni gastronomiche. Di solito guardo su Reddit, cerco su Google e da un po’ guardo anche su TikTok. Per Seoul questo processo si è inceppato. Credo ci siano vari fattori: i posti “virali” di Seoul non mi interessavano. Spesso si tratta di posti turistici o che proponevano cucine che non erano quello che cercavo. Non dimentichiamo che Seoul è una città cosmopolita e come a Milano nei ristoranti di cui si parla di più difficilmente si mangia il risotto alla milanese. E poi Seoul è una città immensa stracolma di mangiatoie e i coreani sono un popolo che mangia tanto fuori. Ultimo fattore è che dal punto di vista digitale la Corea è estremamente autocratica: Google Maps è di poca utilità perché i coreani usano Navier o Kakao, con la conseguente barriera culturale dell’alfabeto.
Detto questo, ho cercato di coprire bene le basi. Partiamo quindi dal bibimbap (비빔밥) che ho mangiato un paio di volte. La prima qui 시골밥상 (approposito di posti che non si trovano su Google Maps). Piccolo locale tradizionale gestito da una signora nel suo cucinino nei vicoletti dietro Insadong-gil.

I tteokbokki (떡볶이) e i gimbap (김밥) li ho mangiati varie volte di cui una in questo fast food anche lui alla fine di Insadong-gil: 153구포국수 종로점.
A Seoul vanno fortissimo i ristoranti consigliati dalla guida Michelin. Più che in altri paesi il proprietario ci terrà a farvi sapere da quanti anni è consigliato dalla guida e state sicuri che trovarete una lunga fila. Niroumianguan si trova prorio su Cheonggyecheon e fa noodle di ispirazione cinese. Tra i migliori brodi di carne di manzo che abbia mai assaggiato. Anche le melanzane fritte saltate erano ottime. Qui abbiamo avuto fortuna perché siamo praticamente entrati in chiusura di cucina attorno alle 21:30 e tutto il resto della serata era pieno.

Altro ristorante consigliato Michelin che ho provato è Gaeseong Traditional Dumpling House, sempre dietro Insadong-gil (indovinate un po’ dove avevamo l’appartamento). La cucina è nord-coreana e propone dei set menu con varie specialità a partire dai dumpling di Gaeseong, delle frittelle di verdure varie e delle fettine di carne di maiale da accompagnare con vari condimenti.

Veniamo finalmente alla ciccia, alle cose che mangiamo io, Anthony Bourdain e i coreani. Un po’ a sorpresa ci siamo incappati nella vita notturna del Ikseon-dong Hanok Village e in particolare in Donhwanum-gil che la sera si trasforma in una lunga striscia di baracchini di street food dove i giovanissimi coreani mangiano e bevono spendendo poco. Qui ho finalmente trovato un paio di chicche: la zuppa di bachi da seta e il sashimi di polpo. La prima è una zuppa piccante servita nella scodella di pietra calda, il secondo magari lo avete visto in giro perché si tratta di tentacoli di polpo (nel mio caso credo fossero moscardini) che vengono recisi dall’animale vivo e quindi fondamentalmente vi arrivano che ancora si muovono serviti solo con un po’ di cipollotto. Ogni anno qualche coreano ci lascia le penne perché oltre a muoversi anche le ventose sono ancora attive e il soffocamento è dietro l’angolo se non si masticano bene.

Infine l’ultimo giorno in mancanza d’altro siamo entrati in una mangiatoia molto local di kimchi soup, dandoci al confort food coreano. Vi arriva al tavolo una padella sul fuoco con una zuppa a base di kimchi con dentro una porzione di noodle istantanei e vari condimenti tra cui salsiccette di maiale (praticamente wustel) e dello spam a fette. Io l’ho mangiata in una traversina di Jong-ro perché il vicino ristorante guida Michelin aveva qualche decina di persone in fila.
Altre note volanti:
-
Il pollo fritto coreano è buono ma non fa per me, l’ho provato ma non mi sono andato a cercare il meglio del meglio.
-
Girando con un bimbo piccolo, il barbeque coreano non era una soluzione ideale. Ci abbiamo provato una volta in un posto senza troppe pretese ma ci hanno portato la carne già cotta per non accendere una griglia vicino al passeggino.
-
Non è un posto per dolci, ma qualcosa c’è. Quello che si trova più spesso tra le bancarelle di street food sono gli hotteok (호떡): delle frittelle condite con una salsa a base di miele oppure con i noodle di riso